Visioni sommerse, Dario Ballantini
Inaugurazione al castello di Bosses
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Dalla realizzazione delle opere per la scenografia del tour L’Arcangelo di Ivano Fossati del 2006, l’angoscia si stempera nello smarrimento e nell’incertezza, ai grigi e ai blu si aggiungono grandi pennellate di rossi, giallo e arancio. Ma la maggior parte delle opere per il tour sono riproduzioni in grande scala di quadri esistenti. Inoltre, Ballantini ha personalizzato il pianoforte di Fossati.
Alla mia domanda se è possibile che nell’opera Sempre avanti del 2004 si possa leggere un’influenza futurista, Ballantini risponde che è sicuramente possibile, anche se non voluta. Ma esclusivamente nello stile, perché la filosofia va decisamente in senso opposto a quello di ammirazione smodata del progresso tecnologico tipica dei futuristi; manifesta piuttosto il bisogno di fuggire da un tecnologia sempre più pressante e invadente.
Infine, Ballantini esprime il ringraziamento per l’operato della nostra associazione: "fin dal primo incontro sono stato travolto dall’entusiasmo per questo progetto. E il risultato lo si vede nel catalogo e nell’allestimento, i più belli mai avuti."
Nel frattempo si sono raccolte circa trecento persone e nella piazza antistante il Comune ha luogo l’inaugurazione.
Il sindaco Edi Avoyer ringrazia soddisfatto i convenuti, e si augura che la manifestazione possa proseguire con lo stesso successo con cui parte, apprezzando anche la semplicità e la disponibilità di Dario Ballantini.
