Aquographie
Acqua tra segno purezza e parola.
L’acqua nasce perfetta nella sua trasparente semplicità, crea un
ambiente terso, ovattato dove possiamo immergerci e purificarci. È da
questo incantesimo che vedo emergere le opere di Ferrando,
scientemente lavorate dall’artista e rigenerate dal soffio vitale del suo
estro.
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L’acqua diventa così segno, immagine, grafia. Impronta di arcana memoria che si fa luce, parola, arte. È sempre emozionante ammirare Oreste Ferrando nel suo studio mentre rielabora immagini e crea teche di circolare perfezione o altre dalla rigorosa forma quadrata che aggiungono un tocco di sacrale stabilità all’immagine, fino alle teche ovali, quell’uovo caos che schiudendosi genera nella nostra mente un universo di arte ed emozione. |
È un moderno "Luca Pacioli" che appare al mio cospetto, e come l’insigne matematico amico di Leonardo da Vinci, si muove guidato da un rigore che è culto, studio, impeto lirico, anamnesi di genio.
E l’artista, che nasce poeta per farsi successivamente rapire da espressioni artistiche che si fanno immagine e filosofia, ci regala lampi onirici di rara bellezza, destinati ad albergare a lungo dentro di noi.
Auspico che questa esposizione fomenti in voi vividi sentimenti forieri di quella purificazione e rinascita di cui l’acqua è da sempre un simbolo.
Alessandro Parrella
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Oreste Ferrando - Aquographie |
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Foto: Giusto Vaudagnotto


