Dario Ballantini
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Dario Ballantini nasce a Livorno il 13 ottobre del 1964, l’anno in cui scompariva il grande pittore Giorgio Morandi e Fabrizio de André faceva sognare con La canzone di Marinella.
Un fertile e colto ritmo binario di respiro lo accoglieva tra le mura domestiche stimolandone il cuore artistico e attirandolo verso un’audace e personale riflessione pittorica già nella adolescenza.
Segue giovanissimo un corso di tratteggio dal professor Giulio Guiggi e si diploma nel 1984 al Liceo Sperimentale di Livorno dove, seguendo l’indirizzo artistico, è allievo di Giancarlo Cocchia.
Grazie alle prime esperienze espositive in Toscana comincia a farsi apprezzare da importanti personalità come l’insigne statista Giovanni Spadolini che, grande uomo di cultura oltrechè figlio di un pittore macchiaiolo, sostiene il giovane artista acquistandone un quadro.
Nel 1989 segue i corsi di grafica pubblicitaria avendo come professore Leonardo Baglioni e intraprende, conscio di grandi difficoltà, il suo personale percorso pittorico.
Gli anni novanta lo vedono protagonista di un crescendo artistico più legato al mondo delle imitazioni televisive, memorabili le sue splendide interpretazioni di uomini politici e personaggi famosi nel telegiornale satirico di Antonio Ricci, Striscia la Notizia, senza per questo disdegnare di coltivare e sperimentare il proprio giardino segreto della pittura.
