Dario Ballantini
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Fondamentale si rivelerà il sostegno dell’amico manager Massimo Licinio il quale, scevro da ogni uzzolo di cinico profitto, sostiene e guida Ballantini nella sua carriera pittorica.
Alla stessa stregua è stato felice per il pittore l’incontro con lo scrittore e giornalista Giancarlo Vigorelli che ha saputo incoraggiare l’anima meno nota dell’artista guidandola verso una sua definitiva consacrazione non legata alla sua fama televisiva.
Siamo nei primi anni del nuovo millennio e da allora è inarrestabile la carriera pittorica di Ballantini, alternata alle costanti partecipazioni in televisione e alle esperienze cinematografiche che fanno di lui un artista poliedrico e completo.
Significativa è la partecipazione nel luglio 2004 presso la casa natale di Amedeo Modigliani all’esposizione permanente "Modigliani e i suoi amici di oggi". Splendido omaggio al grande pittore livornese morto a Parigi nel 1920 con la partecipazione di grandi artisti del novecento come, tra gli altri, Baj, Guttuso e Rotella.
Dario Ballantini, oramai pronto ad uscire dai confini nazionali, espone quest’anno a Parigi prima di questa significativa mostra di Saint-Rhémy-en-Bosses.
Tra le sue esposizioni recenti citiamo:
- Verona - Galleria Ghelfi
- Milano - Galleria Artesanterasmo
- Genova - Galleria Rotta Farinelli
- Napoli - Castel Dell’Ovo
- Bologna - Galleria d’Arte 18
- Parigi - Galerie de l’Europe (5-31 maggio 2009)
Dopo la mostra al castello di Bosses, Ballantini espone a:
- Alassio - Ex Chiesa Anglicana (10 settembre - 11 ottobre 2009)
Testo: Alessandro Parrella, Massimo Licinio
Foto: Archivio Massimo Licinio Management
