Espressionismo Blu

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Ad Aosta, nell’accattivante scenario dell’Espace Porta Decumana, 40 opere del maestro elbano Italo Bolano saranno esposte dal 15 giugno al 30 settembre 2007.

Due le sezioni della mostra: una dà il titolo all’evento ed è una sintesi dell’ultima produzione dell’artista.
L’altra è una sezione antologica e propone il tema della donna isola e i cicli pittorici cari al maestro: Napoleone, Gesù Cristo, Mario Luzi.

Colori primari, stesi ad ampie pennellate, non diluiti e che a volte si mescolano tra loro per creare sfumature, così la tela assume nuovi volumi e nuova materia per esprimere le emozioni di un tramonto o della profondità del mare che circonda la sua isola. O per incontrarne la storia e raccontare le imprese di Napoleone, che ha intriso la geografia urbana dell’Elba con le sue ville e le sue strade, ma ancora di più gli uomini, appassionandoli con il suo carisma o respingendoli con la sua sete di potere.

Particolare dello studio di Prato

I quadri di Bolano sono dominati dal blu, il blu del suo profondo legame con il mare, ma anche simbolo di spiritualità che diviene ricerca dell’essenza stessa della vita. E, coniugata alla sete di conoscenza della natura umana in relazione al mondo materiale, cara agli espressionisti, inevitabilmente incontra la figura del Cristo, evocata da Bolano con tutto il pathos e il dolore dell’agonia.

Il rosso qui vira al vermiglio per mostrare il sangue versato per la salvezza degli uomini. E la figura del Cristo assume un profilo etereo, tanto stilizzato che quasi bisogna indovinarlo nella trama colorata della tela.

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