Alberto Gambale
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Gambale ama definirsi artigiano, per umiltà; certamente ma anche per l’abilità, la
conoscenza teorica ed empirica dei diversi materiali che utilizza, oltre al fatto che il suo lavoro
si svolge "in bottega", luogo in cui la gente può andare, curiosare e interagire con
l’artista.
La sapienza artigianale si esplicita chiaramente nelle opere degli ultimi anni nelle quali sono
assemblati vetro, legno e metallo con peculiarità tecniche, fisiche ed estetiche differenti
ma esemplarmente compiute ed armoniche.
Gli attributi che forse possono contraddistinguere l’attività creativa di Gambale sono
la fantasia, l’eccezionale tecnica esecutiva, e la forte comunicatività.
Le sue, prima ancora di essere sculture, sono installazioni che coinvolgono visivamente ed
emotivamente il pubblico, anche dei piccoli. Proprio per loro ha progettato un quaderno didattico con
relativi laboratori per l’ultima mostra realizzata Il Volo dei Senza Nome, seguita a quella
Come cani e gatti selezionata dal prestigioso Premio Niccolini nel 2003."
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Attualmente insegna nella scuola Vetroricerca di Bolzano e al Centro Nazionale
del Vetro a La Granja in Spagna.
Ha partecipato a numerose esposizioni in ambito privato e pubblico.



