Andrea Granchi
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La prima formazione dell’artista avviene nel laboratorio del padre Vittorio (1908-1992), apprezzato pittore e restauratore di opere antiche. Vince nel 1966 la Borsa di studio per i giovani artisti bandita dal Comune di Firenze, tre anni più tardi si diploma all’Accademia di Belle Arti e nel 1971 gli è attribuito il Premio Stibbert per la pittura.
All’attività creativa affianca da sempre quella di docenza in diversi istituti statali di istruzione artistica, tra i quali l’Accademia di Belle Arti di Carrara e quella di Firenze. In quest’ultima è attualmente titolare della Cattedra di Pittura, oltre ad essere Accademico ordinario della Classe di Pittura dell’Accademia delle Arti del Disegno.
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Andrea Granchi è stato uno dei protagonisti di quella particolare stagione dell’avanguardia degli anni settanta definita "Cinema d’artista" (1969-80), e per tal ragione è stato l’organizzatore delle Giornate Internazionali del Cinema d’Artista svoltesi in tre edizioni, due a Firenze (La mano dell’occhio, 1978 e Cine qua non, 1979) e una a Parigi per la Cinémathèque Française al Centre Pompidou (Cinema d’Artista e Cinema Sperimentale in Italia, 1960-78).
