Guido Magnone

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"Forme autoproclamanti il diritto all’esistere" così il critico Anna Ugliano descrive le sculture di Guido Magnone.
Nato a Torino nel 1917 si trasferisce in Francia a soli tre anni. Qui lo attraggono gli studi artistici e lo sport, diventando ben presto - da autodidatta - tra gli allievi più prestigiosi dell’Accademia di Belle Arti di Parigi, e ottenendo frequenti convocazioni nella Nazionale di Pallanuoto francese.

Guido Magnone

Ma a 25 anni, grazie a un viaggio a Chamonix, un desiderio di conoscenza più intimo e profondo lo spinge verso la montagna e gli fa tradire la scultura per altre muse: le vette più alte del mondo e quelle ritenute inaccessibili.

Inizia un viaggio dalla Patagonia all’Himalaya, da Makalu al Fitz-Roy, dal Jannu al massiccio del Bianco. I suoi compagni di cordata sono Lionel Terray, Gaston Rébuffat, Louis Lachenal.
Nel 1964, 75° anniversario della Tour Eiffel, scala la Torre con René Desmaison.

Molto sensibile all’impegno sociale è ideatore dell’UCPA, organizzazione francese finalizzata alla formazione sportiva dei giovani.

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