Chicco Margaroli
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Sperimentatrice di materiali e linguaggi, Chicco Margaroli può essere definita una sapiente alchimista capace di rendere la tradizione figurativa futuribile e l’avanguardia tecnologica ascrivibile al comune sentire. Dopo gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Torino ha sviluppato la propria ricerca in direzioni differenti ma complementari alla sua versatile sensibilità.
Dall’esperienza illustrativa cartacea – per i Cahiers d’Art illustra un
racconto di Balzac a cura del critico d’arte Janus – a quella monumentale
per cui realizza affreschi e dipinti murali per interni rivelando una magistrale abilità
tecnica e narrativa.
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Riconosciuta e premiata nel 1998, in occasione della Giornata Europea del Patrimonio Artistico e Culturale, quando le viene assegnato dal Consiglio d’Europa e dalla Fondazione Roi Baudouin il Prix Journées Européennes du Patrimoine per il trompe-l’oeil di 30 mq raffigurante uno scorcio dell’Aosta romana, calpestabile e interattivo.
La dimensione installativa dal progetto Histoires de materiaux diviene sempre più preponderante
tanto da essere presente in tutte le performance artistiche seguenti. Nel 1999, infatti, nella personale
Potatura di Ritorno, dedicata agli alberi monumentali della sua Regione, espone insieme alle opere
un’installazione esterna, così anche l’anno seguente nella manifestazione Désarpa con la mucca in fibroresina realizzata a dimensioni reali.
