logo parziale Associazione
logo parziale Galleria
logo parziale Esposizioni
marker sottoindice Realizzate
marker sottoindice  In programma
logo parziale Altri Eventi
logo parziale Artisti
logo parziale Galleria fotografica
logo parziale Recensioni
logo parziale Contatti
logo parziale Come raggiungerci
logo parziale Link
logo parziale Come Eravamo

La Permanence de la Forme

(pag 4/4)

Norbert Verzotti

Ha dipinto quasi in segreto, lui, scultore, un gran numero di quadri in cui il dato espressivo si sposa con l’eleganza formale, mentre traspare forte l’elemento di dialogo che annulla, sul piano stilistico, l’esigenza delle forme già consolidate dalla tradizione.

Per lo scultore Verzotti, dipingere era entrare in un giardino misterioso in cui solo oggi ci è dato il privilegio di essere ammessi in qualità di spettatori. Ed ecco rispondere allo sguardo forme umane, ancora vicine allo stato larvale, che vagano nella memoria aspettando di farsi colore o, viceversa, potrebbe trattarsi di colori che tentano di andare verso una realtà fantasmatica.

Per lui, Norbert, dipingere era inseguire il sogno di una bellezza dimenticata, da scoprire attraverso la nuova forma che la restituiva all’oggi, proiettandola verso il futuro.
Per lui, nutrito di cultura archeologica e della consapevolezza che l’opera d’arte può nascere e fiorire dalla contemplazione delle opere d’arte compiute da altri nel tempo, il quadro è sempre un pò un reperto attraverso cui l’autofre può ricostruire la propria identità.

Alcune delle opere di Verzotti esposte, clic sulle immagini per ingrandirle in una nuova finestra
HOMME AUX ANIMAUX, 2001   NATURE MORTE, 1992   MUSICIENS, 2001  
HOMME AUX ANIMAUX, 2001, tecnica mista su legno NATURE MORTE, 1992, acquerello su carta MUSICIENS, 2001, tecnica mista su legno

Per Norbert Verzotti artista e uomo, che ha fatto del suo amore per la bellezza un continuum armonico tra il suo lavoro di scenografo, architetto, creatore e cultore del bello in ogni sua forma, senza preclusioni di tempo e di spazio, l’identità più forte da trasmettere di sé è stata quella fortemente dialettica, perché mai appagata fino in fondo, del collezionista-amatore che riflette sull’opera d’arte, anche quella da lui prodotta, interrogandosi sull’opportunità di esporla, inserendola (ed inserendosi) nel gran flusso che perpetua, in una infinita serie di variazioni, il divenire di ogni forma nata dalla mano e dalla mente dell’uomo.

pagina 1   2   3   4

catalogo

Testi di Anna Ugliano