Auguste Rodin
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Ma non si può parlare dell’opera di Rodin senza considerare
l’importanza che ebbe la tormentata passione che lo legò a
Camille Claudel.
Anche Camille aveva mostrato un’attitudine precoce verso la scultura,
con tale entusiasmo e maestria che il padre acconsentì a trasferire
la famiglia a Parigi per permetterle di completare gli studi. L’incontro
con Rodin avvenne grazie alla disponibilità di questi a supplire il
suo amico Boucher nel corso di scultura. Riconosciuto il
talento della giovane allieva, la invitò a seguirlo nel suo atelier.
Camille aveva carattere determinato e molta fantasia, ed era di una bellezza
senza pari. In breve divenne modella, musa ispiratrice e amante di Rodin.
Rodin era legato da più di venti anni a Rose Beuret. Dopo esserne stata modella e averlo seguito nell’esperienza belga, a poco a poco si era ritirata dalla vita pubblica per accudire il loro figlio, che, a seguito di un incidente domestico in tenera età, aveva riportato un ritardo nello sviluppo, e il suocero, morto proprio l’anno dell’incontro tra Rodin e Claudel.
Seguendo Rodin nelle apparizioni pubbliche, e grazie alla perfetta sintonia artistica con il maestro e alla forza della loro passione, Camille sperava di poter sostituire Rose nel cuore dell’amato.
Negli oltre dieci anni del loro connubio artistico e affettivo, gli artisti si influenzarono a vicenda, mantenendo tuttavia autonomia stilistica.
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Ne Il Bacio di Rodin, ispirato a
Paolo e Francesca e ideato per la Porta, in cui qualcuno
riconosce gli stessi Camille e Rodin, le figure, pur nello slancio passionale,
appaiono ben distinte. L’uomo sembra più distaccato con quella
sua postura rigida, mentre la donna è completamente abbandonata al gioco
della passione. Nelle coppie rappresentate dalla Claudel le figure tendono a
fondersi l’una nell’altra (Il Valzer, Sakountala, ...). |
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La rottura definitiva avvenne nel 1898. Fino ad allora la coppia visse frequentando letterati e artisti a Parigi e in Europa.
Camille realizzò per il maestro numerosi studi di mani e
piedi da utilizzare principalmente per il monumento I borghesi
di Calais, completato tra il 1885 e il 1895.
In quest’opera, l’espressività è resa da una postura
scomposta, in cui gli arti assumono proporzioni esagerate rispetto alle figure,
e le mani sono usate per rendere manifesta la tensione emotiva dei singoli
personaggi, per esprimere al massimo il peso del tormento intimo di questi eroi.
Rodin volle che i personaggi avessero dimensione reale, in modo che
l’osservatore potesse identificarsi con loro più facilmente.



