Norbert Verzotti - Il sogno svelato
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Tutto questo entra a far parte dell’arte di Verzotti.
Architetto, scultore e scenografo, quando sceglie di dipingere crea composizioni
in cui la forma geometrica pura s’incontra col segno stilizzato e primordiale,
o si incastra come in un puzzle sulla tavola eventualmente preparata con sabbia,
ritagli o interi fogli di carta vetro, sassi, carta... a seconda del gioco di
luci e trasparenze o dell’effetto porosità che desidera creare,
come racconta il figlio Fabrice.
Nelle sue tele si riconosce più l’influsso figurativo geometrico di Albert Gleizes che il puro gioco di incastri di Fernand Léger. E il colore accoglie tonalità pastello e trasparenze più vicine ai lavori di Klee che ai colori puri di Mondrian.
L’esposizione Il sogno svelato presenta 33 opere di Verzotti che coprono
l’intero arco pittorico dell’artista parigino, dagli anni quaranta
fino alle ultime produzioni.
Saranno anche presenti una scultura in acciaio di Albert Féraud (Sans titre) e Le dernier Araucan di Guido Magnone, per ricostruire idealmente un antico sodalizio.
A Emma Borgi, soprano dalla voce limpida e primo premio dell’Opéra di Parigi nel 1938, è dedicata questa esposizione. Tra le opere un suo ritratto realizzato dal soprano René Mahé, che condivideva con lei la passione per l’arte e la dedizione al bel canto.