Norbert Verzotti
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Il ricordo personale di Alessandro Parrella.
"Conobbi Norbert Verzotti quando il cantante francese Guy Bochet mi pregò di
accompagnare due suoi parenti parigini ad una esposizione di
André
Masson.
Mi colpì subito il suo sguardo arguto e ancora affamato di sapere a dispetto dell’età.
Parlammo a lungo di Archeologia, del Rinascimento e della Parigi del primo novecento.
Mi accorsi che studiava le mie risposte con discrezione, lo interessavano molto sia le mie teorie sulla forza dei colori ispirate a Kandinsky, quanto la mia apertura verso tutte le forme espressive di arte informale e astratta.
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Andandomene, pensai di aver deluso questo cultore del bello: non potevo certo immaginare, allora, che si trattasse di un importante artista sperimentatore di tutte quelle forme espressive, dall’informale al cubismo, a me care. La sua persona possedeva l’umiltà dei grandi.
